Fattura elettronica scartata: cosa controllare prima di correggerla
Una fattura scartata dallo SdI non risulta emessa. Come leggere l’esito, correggere l’errore e tenere traccia della nuova trasmissione.

Una fattura elettronica scartata dal Sistema di Interscambio non risulta emessa. Il primo passo è leggere la ricevuta di scarto e capire quale controllo non è stato superato; il semplice invio del file non basta a considerare conclusa l’operazione.
Scarto, consegna e mancato recapito
Una ricevuta di consegna conferma l’inoltro al destinatario. Una ricevuta di impossibilità di recapito indica che il documento è stato elaborato ma non consegnato; lo scarto significa invece che la fattura non ha superato i controlli del sistema. La guida dell’Agenzia pubblicata su FiscoOggi distingue questi esiti e chiarisce la mancata emissione in caso di scarto.
Una procedura di controllo semplice
Apri la notifica e annota identificativo, data e motivazione dello scarto. Verifica i dati evidenziati nel file, come codice fiscale, partita IVA o struttura del documento. Correggi il dato alla fonte, poi fai controllare la nuova versione prima della trasmissione. Per numerazione, date e tempi di reinvio nel tuo caso, confrontati con chi segue la contabilità.
Conserva insieme la ricevuta di scarto e quella della successiva trasmissione. Questo rende più semplice spiegare perché il cliente vede una sola fattura valida, anche se nel lavoro interno esistono due tentativi. La guida dell’Agenzia ai servizi online è il riferimento per controllare gli esiti.
Errore già dopo l’emissione?
Se la fattura è stata elaborata senza scarto, la correzione non è lo stesso procedimento. Può servire una nota di variazione, secondo il tipo di errore e la situazione fiscale. Prima di creare un secondo documento, verifica lo stato della fattura originale: è questa la distinzione che evita duplicati.
