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Gasolio: accise ridotte fino al 17 settembre 2026, cosa cambia per le attività

Gasolio: accise ridotte fino al 17 settembre 2026. Cosa prevede il decreto e perché gli aiuti all’autotrasporto hanno requisiti specifici.

Furgone al distributore e ricevuta di spesa in stile flat viola.

La riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio prosegue dall’11 al 17 settembre 2026. Il riferimento è il decreto-legge n. 157 del 10 settembre, già in vigore dall’11: si tratta di una disposizione adottata, non di una proposta ancora da approvare.

Cosa prevede il decreto

L’articolo 1 fissa per quel periodo l’accisa sul gasolio usato come carburante a 532,90 euro per mille litri. Il provvedimento estende inoltre a settembre il periodo delle misure di sostegno all’autotrasporto richiamate dal decreto-legge n. 33/2026. Fonte: Gazzetta Ufficiale, decreto-legge n. 157/2026.

La cifra dell’accisa non è il prezzo alla pompa: rappresenta una componente fiscale. Non consente da sola di prevedere quanto costerà il prossimo rifornimento, né di attribuire alla misura ogni variazione osservata presso un distributore.

Furgone di un artigiano e impresa di autotrasporto: cosa distinguere

Usare un furgone per raggiungere i clienti non dimostra, da solo, di avere diritto al credito d’imposta previsto per l’autotrasporto. Lo sconto sull’accisa e il sostegno destinato a imprese con requisiti specifici sono due meccanismi diversi.

La pagina operativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti descrive la piattaforma aperta dal 1° settembre per le spese di marzo-agosto 2026 e richiama, tra i destinatari, imprese iscritte al Registro Elettronico Nazionale o con stabile organizzazione in Italia. Per le spese di settembre appena incluse dalla norma, occorre verificare le istruzioni operative aggiornate: l’estensione legislativa non prova che la piattaforma accetti già quel mese. Fonte: MIT, piattaforma credito gasolio.

Come aggiornare il costo degli spostamenti

Per un installatore, un manutentore o un’attività di consegna, il controllo utile parte dalle spese reali. Annota litri acquistati, importo, mezzo e periodo; confronta poi questi dati con i chilometri e con gli interventi effettuati. Confrontare soltanto il totale mensile può nascondere un aumento degli spostamenti.

Esempio puramente gestionale: con un consumo ipotetico di 8 litri ogni 100 chilometri, un tragitto complessivo di 150 chilometri richiede circa 12 litri. Moltiplicando quei litri per il prezzo effettivamente sostenuto ottieni una stima del solo carburante. Il costo completo dello spostamento comprende anche tempo, pedaggi e altri costi del mezzo.

Cosa controllare dopo il 17 settembre

La finestra prevista dal decreto termina il 17 settembre. Prima di aggiornare i preventivi successivi, verifica eventuali nuovi provvedimenti e i prezzi effettivi. Evita di trasformare una misura temporanea in uno sconto permanente applicato ai clienti.

Per rendere trasparente il lavoro, separa nel preventivo ciò che riguarda materiali, intervento e condizioni degli spostamenti. La guida ammodo su come preparare un preventivo tecnico aiuta a raccogliere le informazioni da concordare prima del lavoro.

Scritto da Redazione ammodo, pubblicato il 12 settembre 2026.Blog

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