Gasolio dal 18 settembre 2026: le accise fino al 5 ottobre
Nuove aliquote sul gasolio dal 18 settembre al 5 ottobre 2026. Le date da conoscere e come controllare il costo delle trasferte.

Aggiornato il 18 settembre 2026. Questo articolo, pubblicato il 12 settembre, è stato aggiornato con le nuove aliquote in vigore da oggi.
Dal 18 al 25 settembre 2026 l’accisa sul gasolio usato come carburante è fissata a 572,90 euro per mille litri. Dal 26 settembre al 5 ottobre passa a 622,90 euro per mille litri. Sono due periodi distinti: chi prepara un preventivo con molte trasferte deve tenerne conto.
Cosa cambia rispetto al 17 settembre
La precedente finestra, disciplinata dal decreto-legge del 10 settembre, si è conclusa il 17 settembre. Le nuove date e aliquote sono stabilite dall’articolo 1 del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 settembre. Non si tratta quindi soltanto di un annuncio.
Accisa e prezzo alla pompa sono due valori diversi
572,90 euro per mille litri equivalgono a 0,57290 euro di accisa per litro: non è il prezzo a cui fare rifornimento. Per valutare il costo effettivo di un tragitto, il dato utile resta quanto paghi al distributore. Non ricavare il prezzo finale dalla sola aliquota.
Un esempio pratico: un furgone che consuma 8 litri ogni 100 chilometri impiega circa 12 litri per un giro di 150 chilometri. Se il prezzo effettivo aumenta di 5 centesimi al litro, quel giro costa 60 centesimi in più di carburante. È un esempio ipotetico, non una previsione dei prezzi dopo il decreto.
Come aggiornare i costi delle trasferte
Per una settimana, annota insieme chilometri percorsi, litri acquistati e importo pagato. Distingui i giri dedicati a un solo cliente da quelli che servono più lavori: attribuire tutto il pieno all’ultimo intervento produce un costo poco utile.
Nel preventivo considera anche tempo di viaggio, pedaggi e altre spese. La voce carburante da sola non descrive il costo della trasferta. Per impostare il documento puoi partire dal nostro esempio di preventivo per un intervento tecnico.
Aiuti all’autotrasporto: attenzione a non confonderli
Lo stesso decreto estende a ottobre il periodo richiamato dalla disposizione sul sostegno all’autotrasporto. Questo non rende automaticamente agevolato ogni furgone aziendale e non significa che tutte le mensilità siano già richiedibili: requisiti e finestre operative vanno verificati separatamente.
Il controllo immediato per una piccola attività è semplice: conserva i documenti di rifornimento, verifica il costo reale dei percorsi e rivedi le trasferte prima di confermare nuovi preventivi. Per periodi successivi al 5 ottobre occorrerà verificare gli eventuali nuovi provvedimenti.
