LIPE secondo trimestre 2026: cosa preparare per il 30 settembre
La checklist dei documenti da consegnare allo studio per le liquidazioni IVA di aprile, maggio e giugno e il controllo dell’invio.

La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA del secondo trimestre 2026 è indicata nello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate al 30 settembre 2026. Per arrivare preparati, conviene controllare i documenti di aprile, maggio e giugno e chiarire con lo studio chi gestisce la comunicazione.
Quale adempimento scade
Lo scadenzario ufficiale dell’Agenzia identifica la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA effettuate nel secondo trimestre solare 2026. Il termine della comunicazione non deve essere confuso con quello dei singoli versamenti IVA.
Obbligo, eventuali esoneri e compilazione vanno verificati in base alla posizione del contribuente. Il fatto di avere una partita IVA non basta, da solo, a stabilire come compilare la LIPE.
I documenti da raccogliere
Prepara fatture attive e passive, note di credito, corrispettivi se pertinenti e documentazione delle operazioni estere. Evidenzia gli elementi che lo studio potrebbe non avere ancora ricevuto e i documenti arrivati o corretti in ritardo.
Aggiungi un elenco dei dubbi: fatture scartate, documenti duplicati, importi che non coincidono o acquisti con trattamento da chiarire. Un elenco breve con riferimenti precisi è più utile di una cartella generica chiamata “problemi IVA”.
Controlla il periodo giusto
Una fattura con una certa data e il suo pagamento non devono essere attribuiti automaticamente allo stesso periodo fiscale. Competenza, registrazione ed esigibilità richiedono il controllo dello studio secondo il regime e l’operazione.
Per il lavoro preparatorio, conserva distintamente le date presenti nei documenti e quelle dei movimenti. Evita di correggere i dati originali per ottenere una coincidenza apparente: spiega invece lo scostamento.
Come consegnare il materiale
Invia allo studio un insieme riconoscibile: periodo, elenco dei documenti aggiunti rispetto all’ultima consegna e questioni ancora aperte. Concorda un termine interno precedente alla scadenza, così da lasciare spazio alle verifiche.
La collaborazione con il commercialista in ammodo è pensata per ridurre la dispersione dei dati. Il passaggio decisivo è sapere quali informazioni sono complete e quali richiedono ancora un chiarimento.
L’ultimo controllo dopo l’invio
Chiedi il riscontro della trasmissione e verifica che il periodo sia quello atteso. Archivia la ricevuta con la documentazione del trimestre. Una bozza pronta o un messaggio “ho inviato i documenti” non sono la stessa cosa dell’adempimento trasmesso e acquisito.
