Modulo TFR3 2026: cosa deve sapere una piccola impresa che assume
Nuovo modulo TFR3: destinatari, termine di 60 giorni e documenti da verificare con il consulente del lavoro per le nuove assunzioni.

Il nuovo modulo TFR3 serve a raccogliere le informazioni e le scelte sulla destinazione del TFR dei dipendenti privati assunti dal 1° luglio 2026, esclusi i lavoratori domestici. Per una piccola impresa, il primo passo è verificare con il consulente del lavoro che la documentazione delle nuove assunzioni sia aggiornata.
La novità comunicata a settembre
Il Ministero del Lavoro ha illustrato il modulo il 10 settembre, dopo il decreto interministeriale del 4 settembre 2026. Il documento distingue la prima assunzione dalle assunzioni successive e raccoglie informazioni sull’eventuale posizione di previdenza complementare già alimentata dal TFR. Fonte: Ministero del Lavoro, nuovo modulo TFR3.
Il fatto che una persona entri oggi nella tua azienda non significa che sia alla prima assunzione della sua vita. È questa distinzione, insieme alla situazione previdenziale pregressa, a rendere insufficiente consegnare a tutti lo stesso vecchio modulo senza altre verifiche.
Perché conta il termine di 60 giorni
Le FAQ ministeriali spiegano che per i nuovi assunti interessati dalle regole operative dal 1° luglio 2026 il periodo per esprimere la scelta è di 60 giorni. In assenza di una scelta opera il meccanismo di adesione automatica, secondo la situazione del lavoratore. Per le assunzioni precedenti resta da distinguere il diverso regime del silenzio-assenso e il relativo termine. Fonte: FAQ ministeriali sulla previdenza complementare.
Non si tratta quindi soltanto di archiviare una firma: occorre identificare il caso corretto e tenere sotto controllo la data entro cui gestire gli adempimenti.
Quali informazioni preparare con il consulente
Per organizzare il fascicolo della nuova assunzione, raccogli la data di ingresso, le dichiarazioni sulla precedente esperienza lavorativa e le informazioni sulla posizione previdenziale. Conserva l’informativa consegnata, il modulo compilato e le indicazioni ricevute dal consulente su scadenze e trattamento in busta paga.
Il Ministero chiarisce che il modulo contiene una parte introduttiva e sezioni diverse. Per chi ha una precedente posizione previdenziale alimentata da TFR attiva, le opzioni non coincidono con quelle disponibili nella prima assunzione. Evita quindi di suggerire al dipendente una destinazione prima di aver identificato la sua situazione.
Un controllo pratico per chi ha assunto durante l’estate
Prepara un elenco delle assunzioni dal 1° luglio e, per ciascuna, indica quali documenti sono già disponibili e quali mancano. Chiedi al consulente di verificare il fascicolo e le scadenze applicabili. Non presumere che la pubblicazione del nuovo modello faccia ripartire i termini dalla data della notizia.
Per esempio, una bottega che ha inserito una nuova addetta può assegnare a una sola persona il compito di raccogliere i documenti e seguire i riscontri. Un elenco con responsabile, stato e prossima verifica riduce il rischio che la pratica resti fra email e fogli sparsi.
Questa guida aiuta a organizzare gli adempimenti; la scelta previdenziale del lavoratore richiede informazioni adeguate alla sua situazione. Per il metodo di lavoro con i professionisti che seguono l’attività, leggi anche come organizzare la collaborazione con il commercialista.
